27/06/2026
Gas Acqua, i sindacati: "Apriremo la vertenza nel Gruppo Iren"
Roma, 27 giugno 2026

 

Nonostante le ripetute richieste avanzate dalla Filctem Cgil, Femca Cisl, Flaei Cisl e Uiltec Uil e dalle Rsu del Gruppo Iren e gli impegni assunti dall’azienda nell’ambito del percorso che ha portato alla sottoscrizione del Premio di Risultato, quest’ultima nei fatti dichiara la propria indisponibilità ad affrontare questioni fondamentali per il futuro del Gruppo e per la qualità dei servizi erogati ai cittadini.

In particolare, l’azienda, nel corso degli incontri che si sono tenuti in diversi territori in materia di organici, continua a non prevedere un piano adeguato di assunzioni che consenta di garantire la piena operatività dei servizi, sostituendo preventivamente il personale che cesserà l’attività lavorativa per effetto del pensionamento, rafforzando gli organici oggi sempre più in sofferenza.

La situazione che si sta vivendo a Torino rappresenta con estrema chiarezza le criticità che interessano l’intero Gruppo. La cronica carenza di personale e la mancanza di adeguati investimenti hanno evidenziato l’inadeguatezza dell’azienda nella gestione della rete elettrica cittadina, una situazione che, peraltro, si ripete per il secondo anno consecutivo.

Sempre più spesso emerge la sensazione che le priorità del management aziendale e degli enti proprietari siano concentrate prevalentemente sull’incremento dei dividendi, mentre passano in secondo piano gli investimenti sulle reti, il necessario potenziamento degli organici, la valorizzazione professionale delle lavoratrici e dei lavoratori, il miglioramento del welfare aziendale, la manutenzione dei mezzi e tutte quelle attività indispensabili a garantire sicurezza, efficienza e qualità del servizio.

Il Gruppo Iren, che si presenta come una delle principali multiutility del Nord Ovest, ha modificato più volte negli anni le proprie strategie industriali, penalizzando progressivamente attività e servizi che hanno storicamente rappresentato il cuore dell’azienda. Scelte che non hanno mai messo in discussione la crescita della distribuzione degli utili agli azionisti, ma che oggi rischiano di compromettere la qualità del servizio pubblico, le condizioni di lavoro e la sostenibilità organizzativa del Gruppo.

Le Organizzazioni Sindacali ritengono indispensabile un cambio di rotta. Per questo motivo rivolgono un appello non solo alla Direzione aziendale, ma anche ai Sindaci e alle Amministrazioni comunali di Torino, Genova, Parma, Piacenza e Reggio Emilia, in qualità di rappresentanti degli enti proprietari, affinché assumano piena consapevolezza delle criticità esistenti e si facciano promotori di una politica industriale che rimetta al centro gli investimenti, il lavoro, la sicurezza, il welfare aziendale e la qualità dei servizi pubblici erogati ai cittadini.

Non è accettabile che un Gruppo che genera risultati economici positivi continui a considerare il costo del lavoro esclusivamente come una voce da contenere, anziché come una leva strategica sulla quale investire per garantire competenze, professionalità, innovazione e servizi di qualità. Senza adeguati investimenti sulle persone, sulle loro condizioni di lavoro e sul loro benessere, non può esserci alcun progetto industriale credibile e duraturo.

Le Organizzazioni Sindacali convocheranno apposite assemblee sui diversi territori per illustrare alle lavoratrici e ai lavoratori lo stato delle relazioni sindacali e delle trattative nel Gruppo Iren e condividere tutte le iniziative di mobilitazione che si renderanno necessarie a sostegno della vertenza.

IL COMUNICATO STAMPA
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