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Varata oggi a Bologna dalla delegazione trattante di Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil la piattaforma rivendicativa per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro per gli addetti del settore della concia che in Italia sono circa 17mila, impiegati in circa 900 imprese. Il contratto è scaduto lo scorso 30 giugno 2026. La piattaforma sarà inviata immediatamente a UNIC (Confindustria) per iniziare la trattativa il prima possibile.
Richieste Economiche
Le organizzazioni sindacali chiedono un aumento medio complessivo nel triennio di 230 euro mensili al livello D2.
Sul Welfare Contrattuale è richiesto l’innalzamento del contributo mensile su Sanimoda a carico dell’azienda a 18 euro; l’introduzione di un "elemento aggiuntivo di retribuzione" di 25 euro lordi per 13 mensilità a favore delle lavoratrici e dei lavoratori per i quali l'azienda ometta il versamento.
Su Previmoda (Previdenza Complementare) è richiesta l’elevazione del contributo a carico delle aziende dal 2% al 2,5% e l’introduzione di una copertura assicurativa in caso di premorienza.
Parte Normativa
Le Organizzazioni Sindacali condividono la richiesta di introduzione di uno specifico articolo contrattuale sulla rappresentanza, così come definito dagli accordi interconfederali di Cgil-Cisl-Uil. In riferimento al dumping contrattuale, si ritiene necessario contrastarlo attraverso la piena applicabilità dei contratti collettivi siglati dalle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative.
Per quanto riguarda le relazioni industriali i sindacati chiedono di: dare attuazione all’osservatorio bilaterale della concia; rafforzare le attività dell’osservatorio nazionale; condividere e aggiornare il protocollo di sviluppo sostenibile della Concia; abbassare la soglia numerica (da 50 a 20 dipendenti) per accrescere il diritto all’informazione aziendale e contrastare i fenomeni di dumping sociale; rafforzare l’attività dell’Osservatorio, sia nazionale che per i gruppi industriali, relativamente alle tematiche della Diversità e Inclusione, transizione digitale e Intelligenza Artificiale.
Le organizzazioni sindacali ritengono necessario rivedere il sistema classificatorio. In tema di orario di lavoro le richieste sono articolate sulla conciliazione dei tempi di vita e tempi di lavoro, sulla riduzione dell’orario e sulle modifiche organizzative.
Diritti Individuali e Permessi Retribuiti. Le richieste includono un ampliamento dei permessi per rispondere a esigenze sociali e personali, di salute per sé e per i familiari a carico e il diritto allo studio.
Particolare attenzione è stata posta sul capitolo salute e sicurezza, intervenendo sulla prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali e sul ruolo attivo degli RLSSA e delle RSU.