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L’offerta, puntualizza Gucci, si basa su un progetto industriale e strategico di lungo periodo e si pone l’obiettivo di tutelare e rilanciare “un marchio storico di Firenze, quale Richard Ginori, sinonimo da sempre di qualità e artigianalità”. Il piano industriale, nel programma di Gucci, farà leva sulle competenze, il know-how e le sinergie esistenti tra i due marchi. In particolare, nel breve-medio periodo, punterà sullo sviluppo dei prodotti e sulla produzione di articoli per il settore tableware, dedicato al segmento del lusso, mentre contribuirà a sviluppare e rendere le attività di Richard Ginori sostenibili anche in un’ottica “di lungo periodo”.
Al momento è prematuro per dirlo, ma con la storica fabbrica di porcellane, Gucci potrebbe avviare una sua linea casa, così come hanno già fatto altri marchi della moda e del lusso.
Comunque, le reazioni dei sindacati e delle istituzioni locali alla notizia sono state positive. Non resta che attendere l’esito della nuova asta, fissata per il 22 aprile, e i successivi passi del gruppo.