02/03/2021
Vetro: lettera aperta delle parti sociali al governo per affrontare la crisi del settore

La pandemia da Coronavirus ha colpito duramente l’industria manifatturiera del vetro in Italia, da sempre perno per la crescita economica e sociale del Paese.

La prolungata contrazione dei fatturati, dovuta principalmente alla caduta della domanda, che assume dimensioni enormi in alcuni settori legati alla ristorazione e all’industria ricettiva in generale, e all’automotive, è inevitabilmente destinata ad aggravarsi nei mesi a venire, determinando pesanti perdite che rischiano di ripercuotersi sulla continuità delle imprese e sull’occupazione, riducendone sicuramente la competitività e minando la possibilità di salvaguardare le capacità installate e la capacità di investimento per tutte le imprese del territorio nazionale.

Pertanto, le Segreterie nazionali di Femca Cisl, Filctem Cgil, Uiltec Uil e Assovetro hanno inviato una lettera aperta al Presidente del Consiglio Mario Draghi e ai ministri competenti per attenzionare la crisi del settore e proporre una serie di provvedimenti da inserire nell’agenda della politica industriale del nuovo governo:

  • nell’ambito delle politiche per il lavoro, sostenere il ricambio generazionale dovuto alle particolari condizioni lavorative (ciclo continuo, alte temperature, età media elevata) e l’acquisizione di nuove competenze per le trasformazioni tecnologiche in atto, attraverso specifici interventi di sostegno alle imprese che si caratterizzano per l’elevata circolarità delle produzioni e per la sostenibilità dell’occupazione;
  • nell’ambito della transizione ecologica, riconoscere la centralità del vetro e la stretta relazione con la filiera agroalimentare per realizzare il paradigma dell’economia circolare (il vetro è un materiale permanente, riciclabile all’infinito) attraverso specifiche azioni volte a sostenere progetti pilota nella raccolta differenza (ad esempio: raccolta per colore), accelerare l’ammodernamento degli impianti di trattamento e favorire la realizzazione di nuovi impianti, sostenere l’acquisto, anche attraverso fiscalità di favore, di prodotti in vetro realizzati in prevalenza con materia prima seconda proveniente da riciclo;
  • nell’ambito dell’economia verde e della transizione energetica, favorire l’utilizzo di vettori energetici sostenibili e a basse emissioni nei siti industriali, attraverso il sostegno all’acquisto di macchinari e all’adeguamento degli impianti, alla realizzazione della filiera nazionale e all’utilizzo di tali vettori, anche attraverso l’incentivazione di progetti a scala industriale;
  • nell’ambito dell’efficienza energetica dei processi produttivi, favorire il rafforzamento degli strumenti di sostegno a favore dell’incentivazione delle iniziative di risparmio energetico nei processi produttivi (esempio: Titoli di Efficienza Energetica);
  • nell’ambito dell’efficienza energetica negli usi finali, riconoscere la centralità del materiale vetro nei suoi utilizzi nell’edilizia per il raggiungimento di alti standard di efficienza degli edifici grazie a chiusure trasparenti con performance ambientali elevate, anche sostenendo la riqualificazione energetica del parco immobiliare attraverso l’incentivazione di componenti di qualità, e, nel settore dei trasporti, riconoscere la centralità del materiale vetro per la fabbricazione di componenti leggeri che permettano il la realizzazione di veicoli con consumi contenuti.

 

Testo integrale della lettera
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